Cosa vedere a Otranto in un giorno

Cosa vedere a Otranto in un giorno

    Otranto, considerata il punto più a oriente della penisola italiana, è una città storica della costa salentina in provincia di Lecce, a cavallo tra il mar Adriatico e il mar Ionio.

    Storicamente gli scambi commerciali via mare con il mondo ellenico fecero della città un punto focale della Magna Grecia e, successivamente, i Romani la conquistarono sfruttando la sua posizione strategica, per mantenere il proprio potere oltremare.
    Nel corso del tempo sono diversi i popoli che si alternarono nel predominio della città, tra i quali possiamo ricordare Longobardi, Bizantini, Turchi e Aragonesi.
    Queste molteplici culture hanno lasciato dei segni del loro passaggio, e ciò si riscontra nell'architettura e nelle testimonianze artistiche che, ancora oggi, è possibile ammirare.

    Una giornata nell'incantevole e suggestiva Otranto

    Uno dei punti di partenza per godersi una giornata in questa splendida città affacciata sul mare cristallino, è Porta Terra, un passaggio, costituito da un arco, che si apre nelle mura di cinta risalenti all'epoca napoleonica.
    Quest'ultima permette di arrivare ad un altro varco, detto Porta Alfonsina (o torre Alfonsina), il principale accesso alla città antica, che deve il suo nome ad Alfonso d'Aragona, il quale la fece costruire nel 1481, dopo la liberazione dal dominio turco.
    Camminando lungo le viuzze del centro, piene di negozi e ristoranti tipici, si giunge alla piazza della Cattedrale di Santa Maria Annunziata.
    Qui la vista viene catturata dalla maestosità della basilica, sorta nel 1068 su resti romani e paleocristiani.
    Nel corso dei secoli la facciata è stata più volte oggetto di modifiche e ritocchi. Il rosone centrale a 16 raggi in stile gotico, con rimandi arabeggianti, ad esempio, è una delle aggiunte più significative.
    La cattedrale, la quale si può visitare gratuitamente, all'interno è divisa in tre navate absidate, caratterizzate da tracce di affreschi di origine bizantina.
    L'attenzione viene immediatamente catturata dal maestoso pavimento mosaicato, opera di maestri medievali, raffigurante il percorso che deve compiere l'uomo, peccatore in origine, per arrivare alla salvezza.
    Al di sotto della basilica si trova la cripta, costituita da oltre 70 elementi di sostegno, tutti diversi tra loro; questo a causa della mescolanza e passaggio di varie culture e popoli, i quali hanno dato vita ad uno spettacolo artistico eterogeneo e unico al mondo.

    Il maestoso Castello Aragonese di Otranto

    A pochi minuti a piedi dalla piazza della cattedrale si trova un'altra tappa imperdibile, il Castello Aragonese, accessibile pagando un ticket.
    La fortezza è caratterizzata da torri circolari, dette "Rondelle", utilizzate per l'avvistamento dei nemici. Sono notevoli gli interventi strutturali, dovuti alle migliorie in campo militare, che ne hanno modificato la configurazione tra '400 e '500.
    Altro punto di difesa del castello, è il profondo fossato, che ne segue il perimetro; l'accesso all'interno è consentito grazie a un ponte levatoio, dal quale si arriva a un grande atrio.
    Il piano terra è costituito principalmente da due sale (chiamate "Sala rettangolare" e "Sala triangolare") e da una cappella.
    Al piano superiore, si trova l'accesso alle torri di guardia, mentre in quello inferiore, vi sono i sotterranei, composti principalmente da strette gallerie che rendono l'ambiente suggestivo e affascinante.
    Essendo un luogo ristretto, attualmente le entrate sono contingentate, per cui è preferibile prenotare la visita.


    Il porto di Otranto e la Torre Matta

    Una volta completato il tour della fortezza, proseguendo a piedi, si può raggiungere facilmente il porto di Otranto e il Molo di San Nicola.
    Questo luogo è stato storicamente uno dei principali scali per gli scambi commerciali all'interno del bacino del Mediterraneo, e ancora oggi è un punto focale per la cittadina, la quale basa la propria economia, oltre che sul turismo, anche sulla pesca; sono, infatti, numerosissimi i pescherecci che si possono avvistare in continuo fermento durante la giornata.
    Da qui, camminando lungo il litorale tornando verso Porta Terra, si incontra la famosa Torre Matta, costruita dopo l'attacco turco che distrusse la cinta muraria medievale nel 1480. Originariamente di forma circolare, venne successivamente inglobata in un edificio di pianta quadrangolare, che ne aumentava l'efficienza difensiva dal punto di vista balistico.
    Proseguendo attraverso le strette stradine del centro, si sbuca sul Lungomare degli Eroi, dove la vista sul mare è impagabile. Qui si trova una scultura dedicata ai Martiri di Otranto, 813 abitati che, sempre nel 1480, vennero trucidati dai Turchi invasori per non aver rinunciato alla propria fede cristiana.

    Punta Palascìa e la Cava di Bauxite, per un tour completo alla scoperta di Otranto

    Allontanandosi di pochi km dal centro storico, seguendo la strada che scende verso sud e arriva a Punta Palascìa, si può visitare un luogo incredibile per i formidabili colori che lo caratterizzano, la Cava di Bauxite.
    Per concludere la giornata, cosa c'è di meglio di un tramonto vista mare? Lo si può ammirare dal faro di Punta Palascìa, il quale ospita anche il museo multimediale del mare. Qui ci troviamo nel punto più a est dello Stretto d'Otranto, un luogo magico completamente immerso nella natura.


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