Il pasticciotto salentino: la storia e la ricetta originale

Il pasticciotto salentino: la storia e la ricetta originale

    Si sa, la prima volta che si addenta un pasticciotto non si scorda mai. Ormai ci sono in tutta Italia locali, bar e pasticcerie che propongono il pasticciotto tra le loro scelte, non è difficile trovarlo ma l’unico e inimitabile si trova solamente nella penisola salentina.
    Se non sapete che cosa sia il pasticciotto leccese cercheremo di raccontarvelo nelle prossime righe, promettendo (per quanto sia difficile) di non farvi venire troppo l’acquolina!

    Pasticciotto leccese: la storia

    Chi sente la parola Pasticciotto, viene subito rimandato al Salento. Ed è proprio qui che affonda, ben 271 anni fa, questa piccola prelibatezza.
    Secondo
    fonti certe, il pasticciotto fu inventato a Galatina, una piccola cittadina non lontana da Lecce dalle mani del pasticcere Andrea Ascalone.

    Durante una giornata passata a infornare torte decise di provare a fare qualcosa con i ritagli di pasta frolla avanzati, cercando di trovare una soluzione per superare le difficoltà economiche che stava affrontando. Inizia a giocare con i pezzi avanzati e combinandoli insieme a della crema avanzata li mise in piccoli stampi, provando a fare delle piccole torte. Una volta finita la cottura non era per niente soddisfatto del risultato finale e considerò il suo esperimento fallimentare. In quel momento fuori dalla sua bottega passò un passante, e per sbarazzarsi subito il lavoro che lui stesso definì pasticcio, glielo regalò ancora caldo.

    Ascalone non avrebbe potuto fare scelta più azzeccata, il passante che si scoprì essere don Silvestro, il parroco del paese, passò anche i giorni seguenti facendo i complimenti per la bontà del dolce regalatogli e se ce ne fossero altri. Il parroco estasiato dalla bontà di quel piccolo dolce fu la migliore pubblicità che la pasticceria potesse avere e diede inizio alla "pasticciotto mania", parlando a tutto il paese di quanto fosse delizioso quel piccolo scrigno di crema.

    Da quel momento tutto il paese iniziò a chiedere del pasticciotto e iniziò così la fortuna di Ascalone e del Pasticciotto Leccese, ormai conosciuto e famoso anche oltreoceano. Ancora ad oggi la famiglia si tramanda di generazione in generazione la ricetta originale, e se siete a Lecce vi consigliamo di fare un giro nella loro pasticceria a Galatina, dove potrete assaggiare quello che si dice essere il più buono dei pasticciotti.

    Una piccola curiosità che vorrei raccontarvi è quella del Pasticciotto Day, fissato il giorno dell’unità d’Italia dopo il duro colpo che hanno ricevuto le attività durante il primo lockdown. L’iniziativa è stata proposta dall’Associazione Pasticceri Salentini, per far sì che bar e pasticcerie venissero di nuovo coinvolte nella vita cittadini. Per tutta la durata della giornata il mitico pasticciotto veniva venduto con un prezzo calmierato di 60 centesimi. Un modo per fare vedere come un piccolo dolce porti con sé un piccolo tesoro della tradizione italiana.

    Pasticciotto leccese: la ricetta originale e le varianti gourmet

    Se ben in molti cercano di rivendicare la proprietà della ricetta originale del Pasticciotto e le varianti sono tantissime, l’unico e inimitabile ha un solo segreto: lo strutto. Si può chiamare Pasticciotto solamente quello che viene fatto con lo strutto nella pasta frolla e non il burro, questo piccolo dettaglio è proprio quello che ha reso inconfondibile l’impasto della frolla di questo dolce prelibato.

    Altro dettaglio è la cottura della pasta frolla, la quale deve avvenire in poco tempo e a temperature elevate. Per prima cosa il forno deve essere preriscaldato a una temperatura di 220 gradi, si inseriscono le teglie con gli stampi prima per 7/8 minuti e poi, dopo aver girato la teglia, per altri 5 minuti.

    Anche se la sua forma originale è quella ovale e il ripieno alla crema, non mancano le varie varianti. Quella più nota è quella del pasticciotto napoletano che aggiunge l’amarena alla crema del ripieno. Altre varianti molto apprezzate sono quella ricotta e pistacchi, al cioccolato, con la crema di gianduia, con la marmellata e moltissime altre.

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