“La Cutura”: dove ammirare la bellezza della flora locale

Il Giardino Botanico La Cutura è un’oasi verde situata nel cuore del Salento, nel comune di Giuggianello, in provincia di Lecce. Questo meraviglioso giardino è stato creato nel 1986 dal dottor Giuseppe Albano, appassionato di botanica, che ha voluto condividere con il pubblico la sua passione per le piante e la natura.
Il Giardino Botanico La Cutura si estende su una superficie di 5 ettari e ospita oltre 4000 specie di piante provenienti da tutto il mondo, tra cui alcune rare e in via di estinzione.
Le piante sono organizzate in percorsi tematici che si snodano tra vasche, fontane, cascate e sentieri ombreggiati da pergolati di glicine.
Il giardino è anche un importante centro culturale, che ospita eventi, mostre e workshop sulle tematiche della botanica, dell’arte e della cultura salentina. Grazie alla sua posizione strategica, il Giardino Botanico La Cutura è un luogo ideale per trascorrere una giornata all’aria aperta in famiglia o con gli amici, immersi nella bellezza della natura e della cultura del Salento.

Giardino Botanico “La Cutura”: perché è unico

Il Giardino Botanico “La Cutura” è stato ricavato da un’antica tenuta di campagna costruita seguendo il tipico stile rurale della fine dell’Ottocento e si estende per circa 35 ettari di terreno. Il giardino è specializzato nella raccolta di piante rare, in particolare si concentra sulle piante tropicali e succulente, le quali spesso vengono chiamate “piante grasse”.
Questa tipologia di flora può vivere facilmente nella pietra ed è proprio da ciò che ha origine il nome del parco in quanto “cutura” deriva dal dialettale cute che indica la pietra. Questa particolarità lo rende unico in Italia, in quanto la zona del giardino roccioso occupa gran parte del parco; tuttavia in questo luogo è possibile anche ammirare viali di rose, giardini aromatici e perfino un bosco di lecci.
Zona di grande importanza è l’enorme serra di 1000 metri quadrati dove sono raccolte più di 2000 tipologie di succulente di varia provenienza, ognuna diversa per tipologia, dimensione e rarità. Per gli amanti di questa tipologia di piante il Giardino Botanico di Lecce è di certo il migliore in Italia poiché permette di ammirare una varietà immensa di piante grasse che non sono presenti in nessun altro giardino botanico della nazione.

Cosa vedere nel Giardino Botanico di Lecce

Il giardino “La Cutura” è suddiviso in varie sezioni che ospitano diverse tipologie di piante, ogni zona rappresenta un diverso habitat e, proprio per questo, possono verificarsi cambiamenti di temperatura e umidità tra gli ambienti, il tutto per adeguarsi alle piante ospitate.
La prima zona riguarda uno dei punti focali del parco ovvero il Giardino Roccioso. Questa zona è completamente circondata da vecchie mura che hanno aiutato nella riproduzione dei paesaggi sud-americani, zone d’origine delle piante presenti. Qui possono essere infatti ammirate 80 varietà di Agavi, 50 specie di Opuntie e numerose tipologie di Cactacee (famiglia dei famosi cactus).
Altra zona d’interesse è il Giardino Mediterraneo, una grande aiuola dove possono essere ammirate tipiche specie della macchia mediterranea e autoctone del luogo come: ginepri, conifere, ginestre, timi e mirti.
Centro del giardino è la monumentale Serra di Piante Grasse e Tropicali realizzata in ferro e policarbonato e dall’imponente altezza di 16 metri. I vetri presenti sul soffitto sono disposti in modo tale da permettere ai raggi del sole di penetrare obliquamente per evitare danni alle piante stesse, molte delle quali sono estremamente rare. Il suo interno è diviso in sezioni in base alle nazioni di provenienza delle piante.

Le tappe da non perdere all’interno de “La Cutura”

Un altro luogo molto suggestivo è il Laghetto Naturale, un piccolo stagno ricavato dall’acqua piovana estratta da una cisterna posta nel patio centrale della serra; oltre ai papiri e alle meravigliose ninfee si possono ammirare piante acquatiche come giacinti, canne di bambù e iris. Da visitare in primavera è certamente il Roseto, un viale circondato da meravigliose rose che durante la fioritura rilasciano un dolcissimo profumo.
Particolare è inoltre la presenza di un Bosco di Lecci, dove si possono ammirare querce secolari, e di un Giardino all’Italiana formato da siepi di bosso disposte in modo geometrico e dove è possibile ammirare, dalla primavera all’autunno, fino a 70 specie di piante officinali.
Per concludere vogliamo citarvi altre parti del Giardino Botanico che vi consigliamo di visitare: il Borgo Antico (dove è possibile ammirare alcuni edifici della seconda metà del Settecento), il Giardino dei Profumi, il Giardino dei Semplici e il Giardino Segreto con la rispettiva Fattoria.